Viaggiare di gusto in Abruzzo: itinerari alla scoperta dell'Abruzzo del vino

Visitare l'Abruzzo è un must quando si parla di grandi cantine, vini e cucina regionale. L'Abruzzo è infatti ricca di itinerari enogastronomici e aziende vinicole che aprono le porte agli enoturisti per far visitare la loro cantina, le vigne e per la degustazione dei vini prodotti. Il tutto contornato da una cucina unica, fatta di ingredienti di nicchia e di grande qualità.

Di Lele Gobbi
Oct 04, 2021
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Perché scegliere l'Abruzzo?

Vanta il titolo di “Regione verde d’Europa”, grazie alla presenza dei suoi parchi nazionali e alla quarantina circa di aree protette che rappresentano quasi il 40% della sua superficie totale, la più rilevante d’Europa. La straordinaria articolazione degli aspetti in cui si configura il suo territorio, la diversità delle forme geologiche, delle colture e dei manti vegetativi, gli conferisce attrattive piuttosto speciali, fornendo in tal modo una vasta gamma di scelte e accostamenti per disparate escursioni e relativi soggiorni.  


La regione verde d'Europa immersa tra montagne e parchi

Alla disarmante avvenenza del paesaggio che nelle sue parti montane assume, a tutti gli effetti, splendidi connotati, si uniscono parecchie altre seduzioni di interesse storico-artistico e numerosi centri minori stimolanti per valori urbanistici e ambientali. E ovviamente a insaporire il tutto i grandi vini e cucina abruzzese.  Non solo vini e cucina.


Cosa fare in Abruzzo?

Negli anni ’90, l’Abruzzo ha stilato più di 500 castelli, eretti nei millenni per controllare le città e le vie di comunicazione: castellieri medievali, torri isolate, fortilizi costieri e manieri trasformati in residenze. E come non menzionare lo spettacolare maniero in rovina di Rocca Calascio.  Ricchezza di attrattive quindi, tali da meritare un attento interessamento con l’offerta di varie possibilità di scoperte, all’interno di uno scenario naturale non parsimonioso di bellezze, a contatto con una popolazione generalmente volenterosa e cordiale. Una meta quindi imperdibile per gli appassionati della natura.


Parco Nazionale d'Abruzzo

Orsi e camosci, faggete e austeri altopiani tratteggiano il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (datato 1922), che possiede il suo nucleo nella Val di Sangro e che dispone di una virtuosa rete di aree faunistiche, sentieri e centri visite. Il Parco nazionale del Gran Sasso-monti della Laga (1990) comprende invece le vette più alte della penisola, l’altipiano di Campo Imperatore e i monti della Laga, interessando marginalmente anche il Lazio e le Marche.


Parco Nazionale della Maiella

Interamente in Abruzzo troviamo ancora il Parco nazionale della Maiella che ospita una flora piuttosto abbondante, anche qui orsi e camosci e i valloni rocciosi più rigidi dell’Appennino.


Parco naturale Sirente Velino

Infine, il Parco naturale regionale Sirente-Velino tutela gli imponenti massicci che separano l’Aquila da Sulmona e dalla Marsica. Occorre perciò salire verso i monti in cerca di tranquillità, prodotti genuini e storia: il reticolo di strade che unisce la montagna alla collina e alla costa, resta la chiave migliore per comprendere e apprezzare l’Abruzzo.  


Quali sono i migliori itinerari enogastronomici?

Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha messo in piedi un’ottima piattaforma digitale, molto semplice da consultare, che riguarda proprio gli itinerari della sua regione: 14 itinerari, oltre 200 punti di interesse storico, artistico, culturale e naturale, intorno a cui sorge la costellazione di cantine vitivinicole abruzzesi.  


Il vero Abruzzo da visitare lo si scopre a tavola e in cucina!


Miele

La cucina in Abruzzo si compone della varietà di prodotti unici e di grande pregio. Dalle alture montane e pertanto collinari, proviene il miele sia nella tipologia unifloreale di Santoreggia, Sideritis e Marrubio della montagna appenninica abruzzese, sia i millefiori di montagna prodotti da apiari posti a quote superiori a 800 m slm.


Olivo

Altro prodotto di notevole interesse è l’olivo, specialmente nelle zone di Loreto Aprutino, Penne e Moscufo, che elargisce olive e oli di finissima qualità (Dop dell’Aprutino Pescarese, delle Colline Teatine e Pretuziano delle Colline Teramane).


Zafferano

Altro importante prodotto è lo zafferano dell’Aquila Dop, la cui tradizione di coltura si è beata in passato degli antichi commerci con le città di Milano e Venezia, nonchè con Francoforte, Marsiglia, Vienna, Norimberga e Augusta.


Produzioni tutelate

Due le Igp di allevamento (agnello del centro Italia e vitellone bianco dell’Appennino centrale), così come quelle ortofrutticole: patata e carota del Fucino.

Significative e tutelate produzioni sono inoltre il fagiolo di Paganico, la lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, il cece di Navelli, la cipolla bianca di Fare Filiorum Petri, il Grano Solina dell’Appennino abruzzese, il fico secco reale di Atessa e la patata turchese, dalla buccia colore viola intenso e con una quantità tale di sostanze antiossidanti da renderla paragonabile alle virtù del cavolo. Quasi ovunque è largamente utilizzato in svariate combinazioni, il peperone (dolce o piccante, eccellente tra l’altro quello di Altino), che si consuma crudo o condito con olio, fritto o arrosto.  


Latticini

Molto diffusi sono i latticini, tra i quali sono da ricordare il Canestrato di Castel del Monte e il Pecorino di Farindola, seguiti da scamorze preparate con latte di vacca, talora misto con latte di capra; caciocavalli, ricotte, provole e giuncate.


Salumi

Sul versante salumi, autorevoli di menzione le mortadelle di Campotosto, il salsicciotto frentano (già noto nel Cinquecento negli “Antichi capitoli della città di Lanciano”), la salsiccia di fegato aquilana e la ventricina del Vastese, a dimostrazione di una comprovata tradizione norcina.


Dolci

L’arte dolciaria è assai praticata e vede il suo apice nei celeberrimi confetti di Sulmona e talvolta nei suoi torroni teneri al cioccolato aquilani.  In sostanza, la cucina abruzzese è sempre stata considerata semplice, legata perlopiù a festività religiose e a riti agropastorali.


Specialità

Tra le specialità, senza dubbio troviamo i maccheroni alla chitarra, simbolo di una regione terra di paste fatte in case o provenienti dai pastifici, che lì hanno una tradizione ultracentenaria. Gnocchi di patate, ravioli alla ricotta, strozzapreti, tagliolini e spaghetti completano poi lo schieramento. Il comparto secondi annovera gli arrosticini di agnello rigorosamente accompagnati da pane unto con extravergine locale, qualche salume e vino. Il consumo di carni di agnello, pecora, castrato e capretto è davvero ancora particolare nella zona pedemontana situata sul versante orientale del Gran Sasso (pecora alla callara o al cotturo, ne infatti è un esempio rappresentativo), così come in tante altre zone della regione.


Altre ricette davvero succulente sono le pallotte cacio e uova, il tacchino alla canzanese e il brodetto di pesce, ovvero intingolo a base di pescato dell’Adriatico, cotto tradizionalmente in un tegame di coccio con una base di pomodoro fresco e parecchi aromi.   


Migliori cantine da visitare in Abruzzo?

Masciarelli un grande interprete dell'enologia abruzzese


Vitigno

Passando poi al punto di vista vitivinicolo, le principali varietà (Montepulciano e Trebbiano, seguiti da varietà autoctone come, per esempio, il Pecorino e la Passerina) sono coltivate da piccoli e grandi produttori che, superata la piaga della fillossera, sono tornati al loro antico splendore in fatto di qualità e origine. 


La cantina Masciarelli è sicuramente la più importante interprete dell’enologia moderna abruzzese e nasce nel 1978 a San Martino sulla Marrucina, grazie alla visione futuristica di Gianni Masciarelli di ottenere grandi vini dai vitigni autoctoni abruzzesi.  Profondamente innamorato della propria terra, comincia un percorso per rivelare le potenzialità nascoste dei vitigni, divenendo in poco tempo un assoluto protagonista della rinascita del vino abruzzese, ereditando la passione per la vigna dal nonno paterno Giovanni.


Complice anche lo stile francese, all’inizio degli anni Ottanta nel piccolo borgo di San Martino sulla Marrucina innovazione, stimolo e soprattutto quella voglia di rompere antichi schemi locali di coltivazione e potatura non riguardanti la qualità, ma solo la quantità. Nel 1984 realizza il suo vino, che ancora oggi, rappresenta un’icona di questa cantina italiana nel mondo: il Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma, scegliendo di farlo maturare per un lungo periodo in barrique, metodo fino a quel momento quasi sconosciuto nel suo territorio.  


Dal 2008 alla guida c’è Marina Cvetic, la quale porta avanti con la figlia Miriam Lee i principi ispiratori del fondatore, contribuendo in maniera impeccabile alla valorizzazione internazionale dei suoi nettari.    


Dove dormire in Abruzzo per visitare le sue cantine e apprezzare il meglio dei vini e della cucina Abruzzese?

Castello di Semivicoli

Di proprietà della famiglia Masciarelli, un antico palazzo baronale di indiscusso fascino costruito tra il 600 e il 700, è un esempio significativo di come il turismo possa essere considerato un rapporto positivo tra il luogo e l’ambiente. Un ambiente country chic con utilizzo di materiale abilmente restaurati, accompagnato da panorami mozzafiato su vigneti, uliveti e Mar Adriatico e sede della prestigiosa cantina, ovviamente da visitare. 


Via S. Nicola, 24 - 66010 Semivicoli / Casacanditella (CH)     


Dove mangiare in Abruzzo

Mammarossa

Una cucina fatta di accoglienza, ricerca, sostanza ed eleganza: ecco gli ingredienti di Franco e Daniela Franciosi nel loro bellissimo locale di Avezzano. Un luogo ameno di nobile cucina, dove la territorialità e qualche tocco internazionale sorprendono per equilibrio e raffinatezza. Eccellente la carta dei vini abruzzesi e non. Assolutamente da visitare. 

Via Garibaldi, 388 - 67051 Avezzano (AQ)    


Vecchia Marina

Un esempio vivido di cucina di mare genuina e senza fronzoli che fa uso esclusivo del pescato del medio Adriatico. Un’osteria storica che conferma solo certezze, esibendo materia prima di pregio, possesso delle cotture e dominio incontrastato del gusto.  Lungomare Trento, 37 - 64026 Roseto degli Abruzzi (TE)  


Zenobi

Sulle colline teramane, un super ristoro di campagna condotto magistralmente da Patrizia Corradetti. E’ soprattutto nella produzione di ortaggi ed erbe aromatiche che si radica una cucina attenta al locale e alle sue innumerevoli tradizioni. 

Contrada Riomoro, 132 - 64010 Colonnella (TE) www.ristorantezenobi.it   


Sapori di Campagna 

Un’autentica azienda agricola che produce cereali e altre bontà, le quali arrivano direttamente in cucina. Una decisa impronta agripastorale delinea un menu gustoso in un ambiente raccolto e luminoso. Assolutamente da visitare. 

Contrada Colonia Frasca, km7800 - 67025 Ofena (AQ)  

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