Alto Adige: alla scoperta di itinerari dedicati al vino e al cibo

Alto Adige: posti da visitare e monumenti da ammirare. Questa è davvero una delle zone più spettacolari del mondo

Di Lele Gobbi
Feb 14, 2022
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Viaggio in Alto Adige: cosa vedere e itinerario

ALTO ADIGE – SÜDTIROL: UN PO’ DI STORIA 

Quando i Romani invadono la regione (15 a.C) trovano villaggi fortificati sugli altopiani, vie di transito nelle valli (in particolare verso il Brennero), insediamenti della civiltà retica (V-I secolo a.C.), fiorita anche nel rapporto con gli Etruschi.

 

Nel 476, dopo il crollo dell’Impero Romano d’Occidente, la zona passa ai regni romano-germanici, ai longobardi e ai franchi. Il territorio subisce poi un lungo processo di germanizzazione, ad opera dei Bavari. I conti del Tirolo governano per circa cinque secoli e mezzo, favorendo un intenso sviluppo commerciale, centrato su Bolzano, una crescita delle infrastrutture e una precoce vocazione turistica all’insegna dei tepori climatici e termali di Merano.  Il dramma collettivo della Prima guerra mondiale separa il Sudtirolo dal Tirolo austriaco e lo consegna all’Italia.

 

 

Quali sono i vantaggi di una regione a statuto speciale come l'Alto Adige?

Nel secondo dopoguerra, l’anno di svolta è il 1972, quando viene approvato un nuovo statuto di autonomia: un modello di autogestione del territorio e delle sue risorse che include tutti nei benefici di un proficuo sviluppo.

L’Alto Adige è la regione dove il nord incontra gli stili solari della penisola italiana, rilanciando tradizioni variegate, ognuna con la propria indole, senza prevaricazioni per una convivenza dinamica e una reciproca contaminazione, culturale e di stili di vita. 

 

Che lingua viene parlata in Alto Adige?

Una regione dove la lingua tedesca è di casa e, a seconda della zona, può essere predominante sulle parlate italiana e ladina. Ecco quindi svelate le tre culture: un blend etnico preso a modello che, effettivamente, si respira tuttora a pieni polmoni; una convivenza nel rispetto delle reciproche autonomie, talmente intrecciate l’una all’altra, da formare una Provincia Autonoma di una Regione a Statuto Speciale. 

 

Mezzo milione all’incirca di abitanti, 116 comuni, 8 Comunità comprensoriali, per una gestione sociopolitica e amministrativa con competenze chiare ed inequivocabili in tutti i comparti: dalla tutela ambientale alla gestione delle infrastrutture. 

 

Che zona comprende l'Alto Adige?

La Provincia di Bolzano si articola in una molteplicità di valli diramanti dall’asse centrale dei fiumi, l’Adige, l’Isarco, la Rienza, come nervature di una foglia di vite. Il paesaggio gioca sempre sui piani verticali della montagna: le cime alpine, i pascoli ad altezze elevate, le abetaie scure e fitte, il verde ondulato dei prati e degli altipiani ripieni di boschi, i fiumi e i torrenti. 

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Cosa vedere in Alto Adige?

  • Troviamo le Dolomiti con le sue singolarissime forme (muraglioni, torrioni, creste, guglie, campanili) scogliere coralline pietrificate e proiettate dal fondo di un antichissimo mare tropicale oltre quota tremila;

 

  • i fondovalle che si coprono di frutteti in Val d’Adige, nella Bassa Atesina, intorno a Lana, nella Val Venosta, nella Valle Isarco e a Bressanone; le vigne curate come giardini che risalgono le pendici dei rilievi d’Oltradige da Salorno alla conca di Bolzano, a Merano, sul versante soleggiato della Val Venosta, fino all’Abbazia di Novacella sulle sponde dell’Isarco;

 

  • i prati che, quasi ovunque, sono pascoli ben coltivati e disseminati di masi e di malghe per gli alpeggi in alta quota. E poi ancora, peculiari sono i campi di fragole in Val Martello oltre i mille metri d’altezza;

 

  • i campi in valle Aurina, con le colture di erbe aromatiche, di cavoli rossi e patate; i campi di tarassaco in Alta Val di Non. 
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Cosa mangiare in Alto Adige?

L’impronta della cultura gastronomica è nordica con inflessione asburgica: i suoi punti cardine sono la vocazione biologica dell’agricoltura e la prodigiosa organizzazione dell’offerta. Inoltre, l’autenticità altoatesina è comunicata e promossa in un’immagine unitaria: un marchio di qualità che raccoglie sotto l’ombrello di un logo prodotti che effettivamente legano territori e culture. 

 

Latte e i suoi derivati

Il latte, “l’oro bianco” dell’Alto Adige profitta della qualità dei foraggi, del libero pascolo e del bestiame, della diversità delle razze bovine, dell’antica tradizione casearia. Dai masi contadini e da moderni e attrezzati caseifici vengono prodotti burro, ottimi yogurt e deliziosi formaggi (Almkäse della Val Venosta, il Graukäse delle valli Pusteria e Aurina, il Bauernkäse meranese, i caprini della Passiria, il Butterkäse di San Candido).

Poi ancora, i prati offrono una grande quantità di miele, oltre a varie piante officinali e aromatiche.

 

Pane

Il pane racconta ancora un mondo passato con le farine scure di segale, i profumi di finocchio, cumino e coriandolo (Schüttelbrot della Valle Isarco, il Vinschgerle e l’Ur-Paarl della Valle Venosta e il Pustertaler Breatl). Variante dolce, con fettine di pera essiccata, è il Palabirnbrot e ancor più dolce, ricco di frutta, lo Zelten

 

Frutta e Verdura

Le verdure coltivate spesso in quota sono rappresentate da cavoli, patate, barbabietole rosse, radicchi e insalate. Le Valli Martello Ultimo, Isarco, Pusteria e l’altopiano del Renon sono celebri per i piccoli frutti (su tutti fragole e lamponi). Dalla Val d’Adige e dalla Val Venosta provengono mele di tantissime varietà e di qualità lodevoli, seguite poi da eccellenti succhi naturali. 

 

Speck

Infine, lo speck, ossia un pregiato trancio unico di carne di maiale lungo, alto e stretto, prodotto simbolo dell’Alto Adige, la cui ricetta segue un rigoroso disciplinare per esaltarne la fragranza e il sapore. 

 

 

3 ricette tipiche altoatesine

  • Knödel (Canederli)
  • Strudel di mele
  • Schlutzkrapfen (Mezzelune ripiene di spinaci)

 

3 posti dove mangiare le specialità altoatesine

  • Haubenbauer (Varna)
  • Strasserhof (Bressanone)
  • Schnalshuberhof (Lagundo)
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Quali sono i migliori vini dell'Alto Adige?

Lo spettacolo delle vigne si traduce in vini pregevoli, frutto di una fortunata molteplicità di suoli, esposizioni e microclimi, che spaziano dai 200 ai 1000 metri slm.

 

Vignaioli ed enologi di piccole cantine e grandi cantine sociali vinificano in maniera egregia varietà autoctone o locali come la Schiava, il Lagrein e il Gewürztraminer; varietà internazionali come il Pinot Bianco, il Sauvignon, il Pinot Grigio, lo Chardonnay, il Pinot Nero, il Merlot e il Cabernet Sauvignon; varietà cosiddette “specialità” come il Müller-Thurgau, il Sylvaner, il Kerner, il Veltliner, il Riesling, il Moscato Giallo e il Moscato Rosa. 

 

5 Grandi Cantine Dell’Alto Adige

 

5 Piccoli Produttori Dell’Alto Adige

 

Quali Sono i Buoni Motivi Per Venire In Alto Adige?

Sono tanti, basta lasciarsi trasportare dalla fantasia o dalla gola, dal richiamo sportivo o da quello naturalistico: una montagna indimenticabile con panorami mozzafiato per sciare, passeggiare o fare qualsiasi tipo di escursione.

 

Sentieri di relax o itinerari impegnativi dunque, tutti disseminati da malghe, trattorie, ristoranti e alberghi molto variegati. Pochissime altre regioni possono vantare un turismo di così alto livello, con strutture e impianti belli, efficienti e capillarmente diffusi.  

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